La domenica era iniziata già nel peggiore dei modi, con la notizia della scomparsa dell’Avv. Russo storico calciatore e capitano dell’Agropoli anni ’70 e ’80. Finisce peggio con la sconfitta dei delfini sul campo del Cervinara, un 1-0 che mette definitivamente la parola fine sul campionato dell’Agropoli. Con quella di oggi diventano sei le gare senza vittoria per l’Agropoli che oltre a non aver mai vinto nel girone di ritorno ha trovato i tre punti solo tre volte nelle ultime tredici giornate di campionato. Si è parlato troppo, forse, si è elogiato il tecnico per il grandissimo avvio di campionato ma pian piano la squadra ha perso tutto quello che aveva fatto di buono. Non metterlo in discussione, dopo oggi, sarebbe sbagliato anche perchè il calcio è fatto così e non dobbiamo spiegarlo noi a De Cesare. Forse è anche vero che l’Agropoli non ha l’organico per vincere a mani basse il campionato, ma nemmeno quello per fare tre vittorie in tredici partite.

La gara.
De Cesare punta a una difesa solida mandando in campo il nuovo arrivato Di Deo al fianco di Hutsol con Landolfi spostato basso a destra. In avanti invece Maione sempre preferito a Bozzi, ancora panchina per D’Attilio. I primi squilli sono affidati ai piedi di Zerillo ma l’ex Torrecuso non trova mai la mira giusta. L’Agropoli risponde con Maione ma la girata del numero nove si perde alla sinistra di Bruno. Nella ripresa parte forte il Cervinara ma è l’Agropoli ad avere una grande chance con Maione, il migliore dei delfini, ma il suo colpo di tacco spettacolare viene respinto da Bruno. La gara sembra incanalarsi sullo 0-0 ma i padroni di casa trovano in contropiede la rete con Colarusso che manda all’inferno l’Agropoli e in paradiso i padroni di casa.

Il Sorrento, dal canto suo, vince a Castel San Giorgio e adesso è a +8 dall’Agropoli con una seria ipoteca sul campionato. Perde anche la Virtus Avellino, con il Nola, e resta a pari punti coi delfini al secondo posto.