Tempo di mercato per tutte le società, non da meno per l’US Agropoli che cerca pedine per integrare la rosa. Attenzione però a non fare l’errore della passata stagione quando per vanità di qualcuno venne destabilizzato un gruppo di ragazzi che stava dominando il campionato. E inoltre venne messo alla porta De Cesare quando, intelligentemente, aveva capito che l’Agropoli non aveva bisogno di chissà quali operazioni. Venne preso un bidone come Bozzi, preferito a Margiotta e pagato di più, e quest’anno Margiotta risponderà picche ai delfini, di certo per un’offerta più vantaggiosa da Santa Maria, ma anche per il trattamento snob che la società gli ha riservato proprio dodici mesi fa. Bozzi, in arrivo guarda caso da Vallo della Lucania, è stato pagato a peso d’oro per fare un solo gol su azione (su papera del portiere) e per essere inserito al posto di Maione, all’epoca capocannoniere del Girone B di Eccellenza. Oggi la situazione pare la stessa con una squadra rodata in ogni meccanismo. In difesa ci sono grandi garanzie, in porta lo stesso. A centrocampo, in questo momento, non trovano spazio Selvaggio e Di Lascio, giocatori eccellenti che fanno capire il gran valore di questa rosa. L’attacco fa faville, Capozzoli e Limatola sono i migliori esterni di tutto il girone. D’Attilio sta garantendo gol anche importanti sia in campionato che in coppa quindi non si vede questa necessità di correre a tutti i costi sul mercato. Nel caso arrivi una punta D’Attilio dovrebbe andare in panchina? Dovrebbe fare la fine di Maione? Che tra l’altro sta segnando anche in Serie D con la Sarnese. La società, quindi, valuti bene, l’organico c’è, mettesse da parte i capricci di qualche frustrato complessato.