Agropoli, parla Russo: “Playoff obiettivo minimo, siamo di fronte a un altro campionato perso”

Con la partita di sabato pomeriggio si è chiuso il campionato dell’Us Agropoli. Una stagione che ha portato nuovamente i delfini alla corsa dei playoff. A margine della regular season ha parlato il dirigente Gennaro Russo facendo il punto sul campionato e sulla gestione societaria: “Credo che l’Agropoli fosse una squadra ampiamente in grado di vincere il campionato. I playoff sono solo il minimo risultato che potessimo raggiungere. Ma purtroppo quando eravamo primi in classifica sono state fatte scelte davvero incredibili. É stata stravolta una rosa con l’arrivo di dodici giocatori tra under e over. Una scelta non condivisa per la quale sono sorti anche dei contrasti interni. Ovviamente non avrei mai potuto appoggiare delle scelte che vedevano inoltre tanti ragazzi di Agropoli messi alla porta. Anche perché molti dei nuovi arrivati non ha dato nulla in più (anzi magari hanno tolto qualcosa) a una squadra che aveva cinque punti in più sulla seconda. Tutto ciò dispiace perché per il secondo anno consecutivo sono stati fatti gli stessi errori”. Ma non finisce qui perché Russo ne ha per tutti: “A me piace essere chiaro e infatti già al tempo ho palesato la scelleratezza di queste scelte. Scelte però che hanno trovato anche l’avallo del tecnico Esposito. Quindi adesso é ora che ognuno si prenda le proprie responsabilità”.

Dal presente si passa anche a parlare di futuro: “A due anni dal centenario – aggiunge Russo – purtroppo non vedo prospettive e soprattutto non vedo programmazione. É vero, ci sono i playoff ma credo che il pubblico meriti anche qualche certezza sul futuro. Ad esempio non si può pensare di guardare al domani senza un’idea precisa sul settore giovanile. Quest’anno abbiamo portato sette giocatori del territorio in prima squadra ma a metà stagione sono stati scaricati. Di certo così non possiamo parlare di futuro del calcio agropolese”.

In chiusura anche qualche considerazione più personale: “Infine voglio precisare che personalmente ho la coscienza pulita perché sono sempre stato chiaro. Ho ricevuto attacchi di vario genere ma ho sempre preferito tacere per il bene della squadra. Ora però sono pronto anche a un confronto pubblico con i tifosi perché chi conosce la verità non deve avere il timore di raccontarla”.

Nota: la redazione di Agropoli SportMag offre diritto di replica a chiunque lo desideri. 

Enrico Serrapede

Co-ideatore di AgropoliSportMag, redattore presso Ubitennis e Cronache del Salernitano. Agropolese, chiaramente, marito e padre felice. 

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