Segnali negativi

Quella vista nel pomeriggio è senza dubbio la presentazione peggiore dell’Agropoli in questo avvio di stagione. Un inizio di stagione nel quale l’Agropoli ha raccolto due sconfitte, una vittoria e un pareggio (per poi uscire ai rigori a Vallo). Il rammarico senza dubbio è per l’involuzione di gioco e di carattere che ha subito la squadra di Ferazzoli. Partita bene a Vallo e soprattutto con il Sorrento i delfini non hanno poi raccolto più niente. A Foggia era rimasta comunque una buona prestazione mentre il vero disastro è stato quello di oggi. Ferazzoli ha cambiato molto e probabilmente è stato tradito dalle sue stesse scelte ma c’è anche da dire che questa sembra una squadra incapace di fare male agli avversari. Escluso il buon dinamismo, frutto soprattutto del grande lavoro di Danpha, si costruisce poco (oggi addirittura niente). Molto ci si aspetta da Kamara che fino ad oggi oltre a mettersi la fascia di capitano ha fatto davvero poco, anzi pochissimo. Mai una giocata importante e soprattutto poca presenza e personalità. Se su di lui si deve basare la salvezza dell’Agropoli allora c’è da preoccuparsi. La poca qualità vista in campo è stata solo quella messa in campo da Agate, oggi tenuto fuori il primo tempo. L’esterno ha corsa, dribbling e giocate importanti impossibile tenerlo fuori. Ma dopo oggi difficilmente lo farà anche Ferazzoli. Con Kamara l’altra delusione dell’attacco è stata Tine, forse troppo fuori ruolo al centro del tridente. Insomma i delfini devono lavorare, e farlo in fretta, hanno dimostrato di essere una squadra dinamica capace di rubare palla e ripartire in velocità ma forse questo non basta per la salvezza. Bisogna diventare squadra di categoria perché per adesso è tutto troppo legato agli episodi. Domenica inoltre la trasferta di Bitonto non aiuta, un campo difficilissimo sul quale fare punti. Ma tutto il campionato però sarà così, occorre migliorare e farlo in fretta.

Enrico Serrapede

Co-ideatore di AgropoliSportMag, redattore presso Ubitennis e Cronache del Salernitano. Agropolese, chiaramente, marito e padre felice. 

Rispondi