Agropoli, sconfitta e dimissioni

Prima poi questo momento doveva arrivare. Inutile girarci intorno. L’Agropoli, nonostante gli otto punti in classifica, ha dimostrato in questo avvio di stagione una fragilità costante. La squadra però, come detto, i punti li aveva fatti complice la porta inviolata nelle ultime tre gare di campionato dato al quale si è aggiunta la vittoria di misura a Bitonto. I fatti però erano sotto gli occhi di tutti, ovvero una compagine non all’altezza. Esclusi il portiere Sanchez e la coppia di difesa non ci sono giocatori in grado di salvare questa Agropoli. Il centrocampo è anonimo, l’attacco ancor di più dove il capitano Kamara doveva essere il gioiello del reparto e invece si è rivalato un giocatore da categorie inferiori nonostante le apparizioni in Serie B. I tre gol della Fidelis, squadra forte va detto, sono solo una logica conseguenza di quanto visto finora. Era letto che prima o poi sarebbe arrivato qualcuno al Guariglia a dare una bella lezione ad un’Agropoli leziosa convinta che bastasse così poco per non avere problemi in questa Serie D. Ma organico a parte preoccupa ancor di più la gestione perché le dimissioni di Ferazzoli, respinte da Taccone, fanno pensare davvero che non ci sia un piano di programmazione reale ed efficace. Il tecnico preparato ha fatto davvero il possibile con il materiale a disposizione, nessuno avrebbe immaginato questa squadra fare otto punti in sette partite, oltretutto con delle prestazioni anche soddisfacenti. Insomma, il quadro è preoccupante martedì Taccone ha annunciato un incontro con Ferazzoli e inoltre lo stesso ha ribadito che la società interverrà sul mercato. Il beneficio del dubbio però Taccone deve lasciarlo anche perché in due mesi non è riuscito a mettere una punta degna della categoria al centro dell’attacco. La situazione, dunque, è questa. Assolutamente preoccupante. Oggi sono 99, l’anno prossimo saranno 100 anni di storia. Salvo raggiungerli…

Enrico Serrapede

Co-ideatore di AgropoliSportMag, redattore presso Ubitennis e Cronache del Salernitano. Agropolese, chiaramente, marito e padre felice. 

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